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Il capo di McLaren paragona Piastri a Schumacher


Oscar Piastri, il nuovo Michael Schumacher secondo il capo McLaren Andrea Stella

Il capo della McLaren, Andrea Stella, ha paragonato il promettente pilota australiano Oscar Piastri al celebre sette volte campione del mondo di Formula 1, Michael Schumacher.

Piastri ha recentemente confermato il proprio impegno con McLaren, firmando un contratto biennale che lo vedrà in squadra fino almeno al 2026. Il giovane australiano ha impressionato tutti nella sua stagione d’esordio, consolidando una brillante carriera junior che lo ha visto vincere tre campionati in altrettante stagioni.

Non solo velocità, ma anche carattere

Sebbene i successi iniziali di Piastri lo abbiano reso un obiettivo attraente per la squadra, è il suo atteggiamento e il suo carattere a avergli garantito un nuovo accordo a meno di un anno dall’inizio della sua carriera in F1.

“Quando da McLaren abbiamo deciso di puntare con forza su Oscar, abbiamo preso in considerazione i risultati ottenuti nelle categorie junior,” ha spiegato Stella. “Ma ciò che ci ha colpito fin dai primi giorni di collaborazione con Oscar è stato capire che le sue vittorie nelle categorie minori erano state frutto di un talento innato, evidente anche nel suo approccio al lavoro di squadra.”

Oscar Piastri e l’abilità di costruire “famiglie”

Ma non è solo la velocità a rendere Piastri un pilota speciale. Secondo Stella, un punto di forza del 22enne è la sua capacità di incoraggiare e motivare coloro che lo circondano. Queste ‘soft skills’, suggerisce Stella, sono ciò che lo distingue dagli altri piloti ‘talentuosi’.

“Per noi era importante assicurarci che la persona che avremmo tenuto in squadra non solo si adattasse alla nostra cultura, ma contribuisse a consolidarla e arricchirla,” ha spiegato Stella. “E in questo senso, Oscar mi fa pensare a Michael Schumacher. Qualcuno che ha lavorato con Michael qui nel paddock, ora in un’altra squadra, mi ha detto che Schumacher era incredibilmente capace di ‘costruire famiglie’ all’interno della squadra.”

Una lode estrema da parte di Stella

Il rapporto tra Schumacher e la Ferrari è uno dei più vincenti nella storia della F1, con cinque campionati mondiali conquistati consecutivamente dal 2000 al 2004.

Quel successo è nato da un duro lavoro e un impegno totale verso l’obiettivo; lo stesso Schumacher si unì alla Scuderia nel 1996, quando questa attraversava un periodo di crisi.

Oggi, Stella e il CEO della McLaren, Zak Brown, sperano di ricreare lo stesso spirito vincente, e credono che in Piastri possano aver trovato il loro “Michael Schumacher”.

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